Sono entrata in casa di mia suocera per salvarci dai debiti, e ne sono uscita lasciando mio marito per non perdere me stessa
Mi sono trasferita con mio marito e i miei figli a casa di mia suocera pensando di resistere qualche mese, il tempo di rimetterci in piedi. Invece ogni giorno mi sono sentita controllata, corretta, umiliata, mentre l’uomo che amavo continuava a dire che sua madre voleva solo aiutarci. Alla fine ho capito che la povertà faceva paura, sì, ma vivere senza rispetto faceva ancora più male, e me ne sono andata per tornare a respirare.