All’ecografia ci hanno detto che non era uno, ma tre: e in quel momento il nostro matrimonio ha tremato più del lettino di nostro figlio
Quando sono entrata in quella stanza pensavo di uscire con una foto da mettere sul frigo, non con il fiato spezzato e mio marito che non riusciva più a guardarmi negli occhi. In pochi minuti la nostra vita è passata da una gravidanza gestibile a un terremoto fatto di tre gemelli, un figlio già piccolo, soldi che non bastavano e un appartamento che sembrava rimpicciolirsi ogni giorno. Ho vissuto mesi di paura, litigate e vergogna, ma anche di mani tese, notti insonni e una domanda che ancora oggi mi porto dentro.