Mio figlio è vivo, ma è come se l’avessi perso: da quando convive, per lui esisto solo a Natale

Mio figlio è vivo, ma è come se l’avessi perso: da quando convive, per lui esisto solo a Natale

Mi sono ritrovata davanti alla porta di mio figlio con una teglia di lasagne in mano e la sensazione umiliante di non essere più desiderata. Da quando vive con la sua compagna, ogni mio gesto viene letto come un’invasione, e io vivo sospesa tra l’istinto di lottare per lui e la paura di perderlo del tutto. Racconto questa storia perché il dolore di una madre esclusa non fa rumore, ma ti svuota ogni giorno un po’ di più.