Quando all’ecografia mi dissero che il cuore di mio figlio era malato, mio marito e mia suocera mi chiesero di rinunciare a lui. Io presi una borsa e me ne andai
Non dimenticherò mai il giorno in cui, durante un’ecografia, ho scoperto che il bambino che portavo in grembo aveva una cardiopatia congenita e che le persone da cui mi aspettavo protezione mi hanno chiesto invece di interrompere la gravidanza. Mi sono sentita tradita, umiliata e terribilmente sola, ma proprio da quella frattura è iniziata la parte più dura e più vera della mia vita. Ho lasciato la mia casa, ho ricominciato con l’aiuto di mia madre e, tra ospedali, conti che non tornavano e notti di paura, ho costruito per me e per mio figlio una serenità che nessuno credeva possibile.