Le ho aperto la porta di casa mia, e piano piano sono diventato un estraneo tra le mie stesse pareti
Ricordo ancora il momento in cui mia moglie mi ha urlato che quella non era più solo casa mia, mentre io guardavo i miei oggetti sparire uno dopo l’altro come se non avessi più diritto a esistere lì dentro. Ho vissuto mesi in cui l’amore si è confuso con il silenzio, i compromessi con la rinuncia, e ogni stanza sembrava respingermi. Quando lei se n’è andata, mi sono ritrovato solo nel mio appartamento, ma soprattutto davanti a una domanda che fa ancora male.